In questa puntata de Le Avventure di Athena, Francesca Russo ci porta in Calabria, alla scoperta dei tesori di Cosenza.Dal Duomo, dischiarato dall’UNESCO patrimonio testimone di cultura di Pace alla preziosa #Stauroteca, il reliquiario donato da Federico II di Svevia alla città di Cosenza in occasione della consacrazione del Duomo nel 1222, oggi custodita e visitabile nel Museo Diocesano di Cosenza diretto da Don Salvatore Fuscaldo.Un viaggio affascinante in una città ricca di cultura, di bellezze e di storia.
L’affascinante Castello Ducale di Corigliano
Tra i castelli più belli e meglio conservati dell’Italia meridionale spicca il Castello Ducale di Corigliano. In questa puntata de Le Avventure di Athena, Francesca Russo ci porta alla scoperta dell’imponente fortezza medievale costruita nell’XI secolo per volontà del condottiero normanno Roberto il Guiscardo. Un vero e proprio castello delle fiabe diretto da Agata Febbraro nel quale, ancora oggi, è possibile visitare il magnifico Salone degli Specchi ricco di stucchi e cornici in oro in stile barocco e il soffitto decorato dall’artista pugliese Ignazio Perricci, lo stesso che decorò il Salone del Quirinale a Roma. E poi la Sala da Pranzo apparecchiata in stile francese e la Cucina con le pentole e le stoviglie proprie dell’epoca fatte realizzare in Francia dal Barone Compagna che abitò il castello, assieme alla sua famiglia, fino al 1970. Ed infine la straordinaria Torre del Mastio, interamente affrescata dal pittore Girolamo Varni.
La tomba del Tuffatore e la tomba della Finanza (Paestum)
In questa puntata de Le avventure di Athena Francesca Russo ci porta alla scoperta di due straordinari capolavori custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Velia nel cuore del Parchi archeologici di Paestum e Velia, uno dei siti Unesco più affascinanti e importanti del mondo, diretto da Tiziana D’Angelo. Dalla tomba del Tuffatore del V sec. a.C., il più antico esempio di pittura greca giunto fino a noi, unica del suo genere alla tomba della Finanza, ritrovata nel 1972 dalla guardia di Finanza al porto di Taranto mentre stava per essere imbarcata e lasciare l’Italia e che, da quest’anno, è finalmente aperta al pubblico e visitabile.